Presentazione della sedicesima edizione del Festival Perosiano:
“Perosiana 2010″
È in arrivo la sedicesima edizione del Festival Perosiano, la kermesse musicale dedicata alla figura di Lorenzo Perosi che si celebrerà questa primavera, nei mesi di marzo, aprile e maggio a Tortona e in altre località della provincia di Alessandria.
Compositore, musicista e direttore della Cappella Sistina, eseguito in tutto il mondo ma non ancora pienamente valorizzato, Perosi si è ispirato al gregoriano, alla tradizione polifonica ed alla musica barocca, ed è stato eseguito in Italia e all’estero da direttori ed esecutori di fama internazionale quali Arturo Toscanini. Si tratta di un autore che, negli anni cinquanta, sapeva radunare attorno a sé migliaia di appassionati, nella sua città di origine come nelle più importanti basiliche romane. Tuttavia, oggi, chi vuole occuparsi di Perosi deve farlo senza gli strumenti indispensabili ad un musicista professionista quali: un’edizione moderna di tutte le opere, uno studio musicologico, un catalogo delle sue composizioni. Le principali opere dedicate a Perosi sono per lo più focalizzate sulla vita del compositore e sugli aspetti umani.
Esistono, è vero alcuni tentativi di affrontare i temi più prettamente musicali, oltre a quelli biografici, ma ancora oggi non abbiamo uno studio musicologico completo ed aggiornato sul compositore tortonese.
Ecco quindi che il Festival Perosiano si pone come obiettivo principale quello di promuovere Perosi fino a stimolare la curiosità degli appassionati e degli esperti del settore affinchè si possa al più’ presto iniziare a promuovere in maniera “scientifica” la sua musica, diffondendone lo studio a tutti i livelli. Dieci appuntamenti e cinque maestri, che compongono il tavolo tecnico del Festival, quest’anno coordinati dall’esperienza e dalla bravura del maestro Lorenzo Caramagna, direttore della Accademia Musicale di Tortona, dedicata proprio a Lorenzo Perosi.
“Il mio primo obiettivo, come musicista e come direttore, è quello di divulgare tutto il repertorio perosiano, dal filone più popolare a quello più colto.”
“Altro aspetto importante è quello di far uscire il Festival Perosiano dai confini provinciali e regionali. Quest’anno uscirà da Tortona, teatro della serata di apertura, e si sposterà in alcune località della Provincia. Si tratta di un progetto ambizioso – ha sottolineato Caramagna – ma ci sono i presupposti perchè ciò accada.”
Il Festival è patrocinato dal Comune di Tortona che nelle vesti dell’Assessore alla Cultura Giorgio Musiari si dichiara “Orgoglioso di questa kermesse musicale.”
“In questa occasione mi sembra doveroso ringraziare chi ha mantenuto alto il nome di Lorenzo Perosi nella figura dei numerosi appassionati che hanno partecipato al direttivo e all’organizzazione delle varie manifestazioni Perosiane e, ancor di più, il Maestro Sacchetti per quanto ha dato in questi anni, sia come profondo conoscitore della musica Perosiana, sia per le insite capacità di interprete della medesima – ha affermato l’assessore Musiari.”
“Per questa edizione del Festival Perosiano - ha proseguito l’Assessore – abbiamo pensato che era giunto il momento di dare una svolta alla rassegna, volendo esprimere le eclettiche doti di questo grande maestro che, con la Musica Sacra, è capace di creare emozioni e di avvicinare anche un pubblico non appassionato a momenti di sublime serenità. E’ nostra convinzione, quindi, che l’indire questo festival nel periodo primaverile sia più consona a una musica di così variabile armonia.
Riconoscendo che Tortona, oltre al grande e unico genio musicale, ha una tradizione di validi artisti, abbiamo deciso di gratificare la loro professionalità con la creazione di un direttivo artistico costituito dai maestri del nostro territorio e guidato da Lorenzo Caramagna direttore della scuola di musica fondata proprio da Perosi.
La cornice di Chiese – Santa Maria dei Canali, l’Abbazia di Rivalta Scrivia, la Pieve di Volpedo e non solo – e monumenti che sono veri e propri gioielli della nostra terra e della nostra città, sarà un ulteriore percorso di pregevoli appuntamenti itineranti.”
Anche il sindaco di Tortona Massimo Berutti ha espresso tutto il suo appoggio ed entusiasmo per l’inizio di questa nuova edizione del Festival Perosiano, così ricca di novità: “Torna ancora una volta un appuntamento importante con il Festival Perosiano, un momento musicale di alto livello dedicato al ricordo della figura di un musicista e di un Sacerdote che, con la sua musica ha fatto conoscere il nostro territorio. Lorenzo Perosi ha fondato la sua arte liturgica e l’arte sacra sul senso del popolare e del sociale; elementi che ha saputo ben interpretare e trasmettere grazie alle sue innumerevoli opere. Lorenzo Perosi e Don Luigi Orione sono figure che hanno lasciato un segno indelebile nei nostri territori, nei nostri ricordi e nei nostri cuori, perché la musica sacra di Perosi e l’immensa carità cristiana di Don Orione hanno dispensato e diffuso grandi melodie di armonia ed amore.
Come sottolineava l’assessore, Giorgio Musiari, per questa edizione si è pensato a qualche novità per far crescere questo appuntamento, perché varchi i classici confini, perché tutti possano conoscere la grandezza delle opere di un musicista unico come Lorenzo Perosi. Tradizione e innovazione e continuità nel rinnovamento rappresentano il file rouge della nostra politica ma è sicuramente una filosofia d’azione che darà ottimi risultati abbracciando e avvicinando alla musica sacra un pubblico sempre più vasto.”
Vera Gandini




Rimini, 08/10/2010
ho letto i programmi del vostro festival e ne sono rimasto affascinato. complimenti. questo mi spinge a confidare qualcosa della mia esperienza musicale su Perosi. Dunque: io faccio parte del coro lirico città di Rimini “Amintore Galli”. Con questa formazione, alcuni anni orsono, sotto la guida del grande e compianto Maestro Romano Gandolfi, e con l’orchestra della fondazione toscanini di Parma, abbiamo eseguito il Transitus Animae all’auditorium di Salsomaggiore, alla sagra musicale malatestiana di Rimini, al teatro “Rossini” di Lugo (Ravenna),alla basilica di S. Marco di Milano per commemorare la morte di Tobagi (a richiesta dell’editoriale R.C.S.). Da quella volta, che per tutti noi coristi fu un’esperienza esaltante, io e i miei amici viviamo nel mito di questo grande musicista. Buon lavoro. Donato